Il soggiorno in montagna

Il soggiorno in montagna

Un soggiorno in montagna fa bene alla salute – questo dicono i risultati di due ricerche condotte in Austria, una dal prof. Franz Berghold e l’altra da alcuni studiosi dell’Università di Innsbruck, dove peraltro opera un apposito “Istituto di ricerca sulla medicina collegata alla vacanza e al tempo libero e al turismo della salute”.

“La montagna, serbatoio di salute”


AMAS – Austrian Moderate Altitude Study – questo il nome della ricerca che mette a confronta le reazione dell’organismo ad un periodo di vacanza di varia durata a diverse quote. La montagna produce effetti fisiologici rigenerativi, in particolare sul sistema cardiocircolatorio, arricchendo il sangue di ossigeno addirittura del 50%, ove il soggiorno raggiunga un numero di giorni superiore ai sette e preveda un certo esercizio fisico.
Tra gli aspetti significativi si inserisce il cosiddetto “effetto capitalizzazione”, ovvero l’influsso benefico del soggiorno attivo in montagna viene immagazzinato in quantità maggiore rispetto a quello legato ad altre forme di vacanza e gradatamente rilasciato in funzione antistress.
Ecco alcuni risultati evidenziati dalle ricerche:
– una migliore economia del sistema cardio-circolatorio, calo della pressione sanguigna, normalizzazione della frequenza di pulsazioni, la possibilità di ridurre medicinali regolativi del circuito.
– un miglior ricambio di sostanze zuccherine e grasse nel sangue.
– il controllo dei datori ossidativi legati allo stress migliora l’appetito senza gravare sul peso corporeo, anzi si avrebbe addirittura una diminuzione – mediamente di 2,5 kg. – a carico della massa adiposa senza intaccare la parte liquida e la       massa non grassa, ed accentua la capacità di disintossicazione dell’organismo.
– la minor pressione dell’aria e la leggera rarefazione dell’ossigeno diventano un valore aggiunto che stimola in modo particolare le riserve dell’organismo. Ne consegue, ad esempio un aumento naturale dell’ertropoietina, l’ormone che favorisce la produzione di globuli rossi per una più efficace veicolazione dell’ossigeno e si riscontra una diminuzione delle sostanze che possono provocare trombosi.
– effetti positivi sul sistema nervoso e sulla psiche, sensibile riduzione del malessere soggettivo, spiccato atteggiamento positivo, riduzione di stati di disagio generale, sensibile aumento della qualità, durata e solidità del sonno.
La velocità con la quale si verificano queste variazioni positive + maggiore in montagna che al livello del mare.
In conclusione, la ricerca condotta dall’Università di Innsbruck conferma l’efficacia dell’oroterapia, vale a dire la “cura attraverso la montagna” dalla quale tutti possono ricavare importanti effetti benefici scientificamente dimostrati sull’economia del sistema cardiocircolatorio, neurovegetativo, la pressione sanguigna e la massa adiposa.

 

Leave a Comment

Comment (required)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Name (required)
Email (required)

due × 1 =



CERCA E PRENOTA